Marina Ripa di Meana, vissuta e morta a modo suo

È morta oggi a Roma Marina Ripa di Meana: si è spenta a 76 anni, nella sua casa, dopo una lunga malattia. Aveva confidato agli amici più stretti che quello appena trascorso sarebbe stato “il mio ultimo Natale“, che ha passato in famiglia. Marina Ripa di Meana è stata uno dei personaggi più vivi ed eccentrici non solo del jet set ma anche della vita sociale italiana.

Nata a Reggio Calabria nel 1941, Marina Elide Punturieri si trasferisce a Roma dove apre un atelier di moda insieme all’amica Paola Ruffo di Calabria, che sarebbe poi diventata regina del Belgio: insieme sono protagoniste della vita mondana romana, quella Dolce Vita narrata da Federico Fellini nel celebre film.  Modella e stilista, sale alla ribalta della cronaca mondana quando nel 1964 sposa l’aristocratico Alessandro Lante della Rovere, dal quale ha la figlia Lucrezia.

Frequenta gli ambienti artistici e intellettuali della Capitale: da Alberto Moravia a Pier Paolo Pasolini a Mario Schifano, diventa amica di Maurizio Costanzo e frequenta anche il segretario del Partito Socialista Bettino Craxi. Dopo il divorzio, sposa in seconde nozze Carlo Ripa di Meana.

Dagli anni ’90 ha legato il suo nome a diverse campagne animaliste: contro le corride e in particolare contro le pellicce, posando anche nuda.

Eccentrica, anticonvenzionale e anticonformista, insofferente alle regole, ma dotata di arguzia e acume pungente, racconterà gli aspetti rocamboleschi della sua vita in una cospicua serie di libri di successo: dai due più famosi, I miei primi quarant’anni e La più bella del reame, furono tratti due film di successo con protagonista Carol Alt.

Non si terranno riti funebri in sua memoria, come da sua espressa richiesta.

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Autore dell'articolo: Raffaella Ponzo

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