Luke Perry, addio al mitico Dylan di “Beverly Hills 90210”

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“Gli eroi son tutti giovani e belli” cantava Guccini nella bellissima canzone La Locomotiva. E così è stato ed è per Luke Perry, simbolo degli adolescenti anni ’90 che con la serie tv Beverly Hills 90210 aveva fatto innamorare un’intera generazione.

Luke Perry, 52 anni portati meravigliosamente, con la sua bellezza da eterno ragazzaccio maledetto, non ce l’ha fatta. L’interprete icona della televisione mondiale, arrivato alla fama col telefilm Beverly Hills, 90210, è morto in seguito al devastante ictus che lo ha colpito all’improvviso qualche giorno fa.

Luke Perry con i due figli Jack e Sophie

Perry era ricoverato al St. Joseph’s Hospital di Burbank, in California, dopo il malore che lo aveva colpito mentre si trovava nella sua abitazione di Sherman Oaks. Lascia la compagna Wendy Madison Bauer, i due figli Jack di 22 anni e Sophie di 19, nati dal matrimonio con l’attrice Rachel Sharp, sposata nel 1993 e dalla quale aveva divorziato nel 2003.

Jack il figlio di Luke Perry

“Accanto a lui – riferisce il suo agente in un comunicato – c’erano tutti i familiari e gli amici più cari. La famiglia ringrazia per il sostegno e le preghiere di questi giorni, e chiede il rispetto della privacy in questo momento di grande dolore”.

Rachel Sharp, l’ex moglie di Luke Perry
Luke Perry e la compagna Wendy Madison Bauer

Tra televisione e cinema – Dopo Beverly Hills, la popolarità dell’interprete di Dylan McKay è letteralmente esplosa. Bello e un po’ bullo come James Dean, lacerato dall’amore per la mora Brenda Walsh, ma attratto dall’algida perfezione della bionda Kelly Logan. Girava a bordo di una motocicletta, indossava un giubbotto di pelle nera e si portava dietro quel misto di dolore per la separazione dei genitori e di voglia di trasgredire a ogni costo, fino a cadere nel vizio dell’alcol.

Con la figlia Sophie Perry

Una vita che somigliava molto a quella pella persona reale, così inafferabile e maledetto, così affascinante e segnato da un male di vivere che si leggeva in ogni piega del volto.

Nato a Mansfield, in Ohio, nel 1966, Perry si era trasferito a Los Angeles dopo il liceo per inseguire il sogno della recitazione. La sua carriera è iniziata ad appena 16 anni, in alcune soap opera, ma è il 1990 a segnare la svolta con “Beverly Hills”.

Ci rimane fino al 1995, poi, dopo una breve pausa per il grande schermo – durante la quale recita anche nei panni di se stesso in “Vacanze di Natale 95” di Neri Parenti – torna nei panni Dylan fino al 2000. E’ la TV il suo habitat naturale e nel 2016 recita nella serie Riverdale.

La sua ultima, bella occasione era stata con Quentin Tarantino: il regista lo aveva ingaggiato per un piccolo ruolo in Once upon a time in Hollywood, il suo nuovo film con un cast stellare e sterminato. E alcune scene con lui sarebbero state già girate. Chissà se Tarantino deciderà di lasciarle nel film. Mai titolo sarebbe più appropriato, C’era una volta a Hollywood, per celebrare la storia di un attore imprigionato in un unico personaggio.

C’era una volta Dylan, c’era una volta l’adolescenza di tanti di noi…

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Autore dell'articolo: Raffaella Ponzo

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