Vincent Cassel preferisce Tina Kunakey alla Bellucci… e la sposa!

Cassel e la bellissima modella brasiliana Tina Kunakey Di Vita sono marito e moglie.

L’attore francese alla fine ha sposato la splendida modella brasiliana nella piazza di Sauveur Atchoarena, nel piccolo comune di Bidart, vicino a Biarritz.

Vincent Cassel e Monica Bellucci all’inizio del loro rapporto

Una cerimonia intima, celebrata lontano dagli occhi dei paparazzi e con pochissimi amici e parenti invitati. Lex marito di Monica Bellucci era vestito con una camicia rosa e completo bianco.

L’indossatrice verdeoro invece ha indossato un abito su misura con tulle di Vera Wang, maxi orecchini, ricci al vento e in mano un bouquet di fiori bianchi.

Gli unici volti noti presenti alle nozze erano l’attore e sceneggiatore Gilles Lellouche e il nuotatore Florent Manaudou.

Monica Bellucci e Vincent Cassel

“Pensavo: sono stato sposato, ho due bambine, ho fatto quello che dovevo fare; da adesso in avanti sarò solitario, single” le parole di Cassel sulle colonne di Vanity.

“È stato divertente ma dopo un po’ mi sono reso conto che la mia vita era vuota. Non mi aspettavo di incontrare qualcuno, invece è successo. E questa donna è molto più giovane di quello che mi sarei immaginato”.

L’ultimo red carpet insieme quando l’intesa era ormai finita.

L’attore francese ha parlato anche dell’ex consorte Monica Bellucci, con cui ha condiviso 18 anni di vita: “Non farei mai nulla di male nei confronti di Monica. Le voglio molto bene e la rispetto. Se mai avesse bisogno di me, la raggiungerei dall’altra parte del mondo. Non c’è nessuna guerra. In un rapporto la cosa peggiore è fare del male all’altro di proposito. Per vendetta, per esempio”.

L’attore ha poi raccontato un aneddoto legato al primo incontro con la neo moglie: “Ho capito di essere innamorato di lei il giorno dopo averla conosciuta, quando ho scoperto quanti anni aveva – 22 anni –  e che suo padre era nel panico, perché non era tornata a casa in orario. Le ho detto: fammi incontrare tuo papà a pranzo. E subito dopo ho pensato: ma che mi è venuto in mente?L’ho appena incontrata. Non sapevo perché lo stessi facendo, anzi ero convinto che non fosse una buona idea, ma lo stavo facendo lo stesso”.

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Autore dell'articolo: Raffaella Ponzo

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