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TOTTI, LE RIVELAZIONI DEL NUOVO LIBRO: «CON NOEMI IL PRIMO BACIO IN AUTO»

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«Di me si è sempre saputo tanto. Ma non tutto».

Francesco Totti aveva promesso di raccontare le sue verità e adesso, nel giorno dell’uscita del suo nuovo libro Oltre. Uno si ritira e gli succede di tutto. Che poi tocca pure raccontarlo, cominciano ad arrivare le prime rivelazioni.

Questa volta il Capitano lascia in secondo piano il calciatore e racconta soprattutto l’uomo: la difficile vita dopo l’addio alla Roma, la morte dell’amatissimo papà Enzo, i momenti più bui, i figli, la fine del matrimonio con Ilary Blasi e soprattutto l’incontro con Noemi Bocchi, la donna che gli ha fatto ritrovare l’amore.

Ed è proprio quando parla di Noemi che Totti si lascia andare a uno dei racconti più teneri e inaspettati.

«ERA BIONDA, BELLISSIMA»

Totti ricorda perfettamente il momento nel quale lui e Noemi si scambiarono i numeri di telefono.

Lei lo colpì immediatamente.

Non soltanto per la bellezza, ma perché, conoscendola poco alla volta, Francesco scoprì una donna dolce, intelligente e interessante.

Eppure, racconta, prima del primo bacio trascorse parecchio tempo.

Quando finalmente accadde, i due erano in macchina, vicino a Piazza del Popolo, a Roma.

E l’uomo che davanti a uno stadio pieno non aveva paura di calciare un rigore decisivo si ritrovò improvvisamente emozionato come un ragazzino.

IL PRIMO BACIO CON NOEMI

Totti racconta di essere stato assalito da mille dubbi: doveva baciarla lui? Aspettare che fosse lei a fare il primo passo? Chiudere gli occhi? E soprattutto: che cosa sarebbe successo se qualcuno li avesse visti?

Per Francesco quel bacio era talmente importante da paragonarlo, scherzando, al rigore contro l’Australia ai Mondiali del 2006.

Alla fine ogni dubbio sparì.

Per Totti fu semplicemente il bacio giusto al momento giusto.

Un’immagine romantica: Francesco e Noemi in macchina, nella penombra, con Roma intorno a loro.

E oggi sappiamo che quel bacio avrebbe cambiato la vita di entrambi.

E ILARY? «ABBIAMO SBAGLIATO ENTRAMBI»

Chi si aspettava un nuovo regolamento di conti con Ilary Blasi potrebbe però rimanere sorpreso.

Nel libro Totti parla pochissimo dell’ex moglie e non entra nei particolari della tormentata separazione che per anni ha riempito giornali e televisioni.

Spiega di non poter affrontare alcuni argomenti per ragioni legali e, quando parla della fine del loro matrimonio, sceglie poche parole.

Il senso è chiaro: hanno commesso degli errori entrambi e, a un certo punto, non sono più riusciti a ritrovarsi.

Ma c’è una cosa che non cambierà mai: Ilary resterà per sempre la madre dei suoi tre figli, Cristian, Chanel e Isabel.

Niente vendette, dunque. Almeno in queste pagine Totti sembra voler lasciare alle spalle la guerra pubblica degli ultimi anni.

QUANDO MORÌ PAPÀ ENZO: «IL MONDO È CROLLATO»

C’è però un dolore che Totti racconta senza riuscire a nascondersi: quello per la morte del padre Enzo, scomparso nell’ottobre del 2020 dopo aver contratto il Covid.

Quando ricevette la telefonata, Francesco capì quasi immediatamente quello che era successo.

Per lui fu un crollo.

Il padre era una presenza fondamentale, uno di quei punti fermi che sembrano destinati a esserci per sempre.

La sua morte arrivò inoltre in un periodo già difficilissimo: la pandemia, la paura del Covid, il disorientamento dopo la fine della carriera e una vita completamente diversa da quella alla quale Totti era abituato.

DOPO IL CALCIO, IL MOMENTO PIÙ DIFFICILE

Per venticinque anni Francesco aveva saputo esattamente chi fosse: il numero 10 della Roma.

Poi, il 28 maggio 2017, tutto finì.

Ed è proprio dal giorno successivo che comincia Oltre.

Totti racconta anche i momenti di fragilità vissuti lontano dal campo, i sintomi della depressione, la difficoltà di trovare una nuova dimensione e persino la sensazione, paradossale per uno degli uomini più amati della Capitale, di sentirsi qualche volta prigioniero della sua stessa Roma.

A 48 ANNI LO VOLEVANO ANCORA IN SERIE A

Ma nel libro c’è spazio anche per una rivelazione decisamente più leggera e clamorosa.

A 48 anni, Totti avrebbe potuto rimettersi gli scarpini e tornare davvero in Serie A.

Non era soltanto una battuta.

L’ex capitano racconta di avere ricevuto due proposte concrete: Genoa e Como.

Lui continuava a giocare a calciotto ogni lunedì, si sentiva ancora abbastanza in forma e, naturalmente, il talento non era scomparso.

Per qualche momento ci pensò davvero.

Poi prevalse ciò che aveva sempre rappresentato la sua carriera: la Roma.

Indossare un’altra maglia, persino a 48 anni, per lui avrebbe significato tradire sportivamente il grande amore della sua vita.

E così Francesco Totti è rimasto Francesco Totti: una sola squadra, una città e una maglia.

Ma fuori dal campo, racconta oggi, la sua vita è andata decisamente oltre.

IL PRIMO BACIO CON NOEMI: «SEMBRAVO UN ADOLESCENTE»

Prima la incontra per caso in Sardegna, poi se la ritrova davanti al Circeo e infine ancora a Roma, all’Aniene. Francesco Totti racconta in Oltre di avere interpretato tutti quegli incontri con Noemi Bocchi quasi come segnali del destino.

Ma per mesi tra loro non accade nulla.

Solo quando il matrimonio con Ilary è ormai in profonda crisi, Francesco e Noemi cominciano a frequentarsi attraverso amici comuni. Si scambiano finalmente i numeri di telefono e, poco alla volta, lui scopre una donna che non è soltanto bellissima, ma anche «dolce, intelligente e interessante».

Il primo bacio arriva molto tempo dopo.

Sono in macchina, vicino a Piazza del Popolo, nella penombra. E Francesco, che nella sua carriera ha affrontato stadi pieni e partite decisive, improvvisamente torna ragazzino.

L’emozione è tale che paragona quel momento addirittura al rigore contro l’Australia ai Mondiali del 2006.

Poi cominciano i dubbi: la bacio io o aspetto lei? Chiudo gli occhi? E se non le piace? E se qualcuno ci vede?

Alla fine arriva il bacio.

Quello che Totti definisce «il bacio giusto al momento giusto».

Ed è proprio lì, racconta, con Roma sullo sfondo, che la storia d’amore tra Francesco Totti e Noemi Bocchi comincia davvero.

Da quel momento i due vivranno il loro amore a lungo lontano dagli occhi degli altri, incontrandosi a casa di Noemi o di amici e chiedendo alle persone più vicine di mantenere il segreto.

«AI MIEI FIGLI L’HO DETTO DURANTE UNA SERATA DRAMMATICA»

È forse una delle confessioni più dolorose di Oltre. Francesco Totti racconta la sera in cui disse a Ilary Blasi e ai loro tre figli, Cristian, Chanel e Isabel, che nella sua vita c’era un’altra donna.

All’inizio aveva negato tutto, scrive, perché temeva che i ragazzi potessero soffrire. Poi, nella casa di famiglia all’Eur, arrivò il momento della verità.

Totti ricorda quella sera come un vero «finimondo». Ilary era ancora in casa e il matrimonio era ormai in piena crisi. Francesco si ritrovò davanti l’ex moglie e i tre figli, tutti insieme, a chiedergli spiegazioni.

La reazione più dura fu quella di Chanel, che lo insultò e gli disse persino: «Non sei più mio padre». Cristian rimase invece quasi in silenzio, guardandolo con rabbia, mentre la piccola Isabel scoppiò a piangere.

A quel punto Totti decise di dire la verità: aveva conosciuto una donna che gli piaceva moltissimo e non era più innamorato della loro mamma.

Poi uscì di casa, raggiunse Noemi e le raccontò quello che era appena successo.

Ma Francesco tornò dai figli. Con Cristian e Chanel provò a parlare nuovamente, questa volta con maggiore calma, spiegando loro che la fine dell’amore tra i genitori non avrebbe mai cambiato quello per loro.

«Papà e mamma meritano di essere felici», disse ai ragazzi.

E fece loro una promessa: Cristian, Chanel e Isabel sarebbero rimasti per sempre le persone più importanti della sua vita. Prima di Noemi e prima di chiunque altro.

Alla fine arrivò un abbraccio.

Anche se Totti lo ammette con la sua solita ironia: Chanel avrebbe ancora voluto picchiarlo e Cristian era tutt’altro che convinto.

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