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MARINA LA ROSA, LA “GATTA MORTA” È PIÙ VIVA CHE MAI

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È stata definita la “gatta morta” per eccellenza. Un soprannome che le è rimasto appiccicato addosso fin dalla prima, indimenticabile edizione del Grande Fratello, andata in onda nel 2000.

Stiamo parlando naturalmente di Marina La Rosa, una delle protagoniste più ricordate della storia del reality italiano.

Nella Casa, Marina aveva fatto perdere la testa al compianto Pietro Taricone, giocando con il suo corteggiamento ma respingendo le sue avances. Una dinamica che tenne incollati davanti alla televisione milioni di italiani e che contribuì a trasformare entrambi in autentici personaggi televisivi.

Sono passati diciotto anni, ma la “gatta morta” sembra essere più viva che mai.

MARINA LA ROSA TORNA A SEDURRE SUI SOCIAL

Marina è infatti tornata a far parlare di sé sul suo profilo Instagram pubblicando un video ironico e sensuale nel quale, con indosso un abitino in pizzo nero, si diverte a fare la parodia di uno spot pubblicitario.

«Quasi pronto il mio nuovo spot», aveva anticipato pubblicando un’immagine che la mostrava di spalle.

Poi un’altra frase: «O si è un’opera d’arte o la si indossa».

A diciotto anni dal suo ingresso nella Casa più spiata d’Italia, insomma, Marina continua a giocare con quell’immagine provocante e ironica che l’ha resa famosa.

«NON HO MAI SOPPORTATO QUEL SOPRANNOME»

Eppure c’è una cosa che Marina non ha mai particolarmente amato: proprio quel soprannome, “gatta morta”, che per anni ha accompagnato il suo nome.

«Non sapevo neanche cosa fosse una gatta morta. Quando sono uscita, da un lato mi ha fatto ridere che la gente non avesse altro da fare che criticare noi, dall’altro mi ha fatto male la facilità di giudizio, che poi è alla base dell’odio di tante relazioni», ha raccontato.

Perché l’uscita dalla Casa del Grande Fratello fu per lei un vero terremoto.

Marina La Rosa venne travolta da una popolarità improvvisa. Era una delle concorrenti più discusse, imitate e fotografate della prima edizione e il pubblico sembrava voler sapere qualsiasi cosa di lei.

QUEL CALENDARIO CHE FECE SCALPORE

Tra i momenti più ricordati di quel periodo c’è anche il celebre calendario realizzato per Max.

Dodici scatti sensuali firmati dal fotografo Giovanni Cozzi, prematuramente scomparso, che consacrarono definitivamente Marina come uno dei sex symbol nati dalla prima edizione del Grande Fratello.

Una fama costruita quasi per caso, entrando in un programma del quale allora nessuno poteva ancora immaginare il successo.

Diciotto anni dopo Marina è cambiata, è diventata moglie e mamma, ma non ha perso quella miscela di ironia, sensualità e provocazione che il pubblico aveva conosciuto nel 2000.

E guardando il suo ultimo video viene spontaneo pensarlo: la “gatta morta” è decisamente più viva che mai.

QUANDO IL GRANDE FRATELLO CAMBIÒ LA TV

Era il 14 settembre 2000 quando dieci perfetti sconosciuti entrarono per la prima volta nella Casa del Grande Fratello. Nessuno poteva immaginare che alcuni di loro sarebbero diventati personaggi popolarissimi.

Tra questi c’erano Marina La Rosa e Pietro Taricone. Lui, ribattezzato “O’ Guerriero”, si innamorò di Cristina Plevani, futura vincitrice del programma, ma fu anche molto attratto da Marina.

Lei, con i suoi silenzi, gli sguardi e quell’atteggiamento apparentemente distaccato, conquistò pubblico e copertine. Fu proprio allora che nacque il soprannome destinato ad accompagnarla per anni: “la gatta morta”.

Quella prima edizione raggiunse ascolti straordinari e trasformò i suoi concorrenti nei protagonisti di un fenomeno televisivo e di costume che avrebbe cambiato per sempre la televisione italiana.

IL RICORDO DI PIETRO TARICONE

Tra Marina La Rosa e Pietro Taricone nella Casa ci fu un gioco di attrazione e provocazione diventato uno dei tormentoni della prima edizione.

Dopo il reality le loro vite presero strade diverse, ma entrambi rimasero legati nell’immaginario collettivo a quella irripetibile avventura televisiva.

Taricone riuscì poi a costruirsi una carriera come attore, prima della tragica morte avvenuta nel 2010, a soli 35 anni, in seguito a un incidente durante un lancio con il paracadute.

Per Marina, come per gli altri protagonisti di quella prima edizione, Pietro è rimasto inevitabilmente legato al ricordo del periodo che cambiò per sempre le loro vite.

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