Chi lo conosce bene lo definisce il ragazzo della porta accanto, per la sua semplicità e spontaneità. Ma per Valerio Ricci, trentenne romano, fare il modello e l’attore non è un passatempo, bensì un impegno che ha preso con serietà e determinazione.
Ed è così che ha appena finito di girare un cortometraggio, Al di là di tutto, di Vincenzo Giannone, che lo vede protagonista e che si appresta a fare il giro dei festival più prestigiosi.
«Ho appena cominciato», dice Valerio, «dopo diverse esperienze di successo nel mondo della pubblicità, che mi hanno dato molto e di cui sono orgoglioso».
Ora, però, Valerio punta al grande schermo: «Mi piacerebbe lavorare con registi come Muccino, Özpetek e Virzì, che ritengo dei veri maestri».
Ricci non disdegna neanche il mondo della televisione: «Le fiction sono un grande trampolino di lancio. Alcune sono veramente fatte bene».
E i reality?
«Un’esperienza anche quella, basta non montarsi la testa e dare a ogni cosa la giusta importanza. È facilissimo bruciarsi per poco».
Chiamasi avere le idee chiare.





