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Moana Pozzi, il mistero per una morte mai certificata

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Dopo venticinque anni, è ancora un mistero la presunta morte della pornostar Moana Pozzi, voci si rincorrono senza trovare risposta. C’è anche chi sostiene che sia ancora viva…

È giallo sulla morte di Moana Pozzi, la verità sulla (presunta) fine della pornostar è ancora avvolta nel mistero, dopo venticinque anni. La diva sarebbe morta il 15 settembre 1994 in una clinica di Lione per un tumore al fegato, secondo le fonti ufficiali. La sua scomparsa fu improvvisa (aveva solo 33 anni) e diede origine a voci incontrollate, che affermavano che fosse dovuta all’AIDS, oppure che la stessa notizia del decesso fosse falsa. Dopo i funerali, celebrati in forma privata, Moana Pozzi venne cremata. Negli anni si è parlato di diversi avvenimenti anche postumi legati alla sua scomparsa, alcuni dei quali sarebbero poi stati anche confermati da persone molto vicine a Moana stessa, avvenimenti che getterebbero un’ombra di mistero sulla sua fine.

Moana Pozzi e Gerry Scotti

NESSUN CERTIFICATO DI MORTE

Moana Pozzi sarà dichiarata ufficialmente morta all’Hotel De Dieu di Lione. La diagnosi (ancora non chiara) parla di un carcinoma epatico (diagnosticato 4 settimane prima) o di una infezione virale contratta in India. La vicenda presenta tutte le caratteristiche per essere considerata, fin da subito, una morte sospetta. In primo luogo, il decesso viene comunicato 48 ore dopo. Inoltre, le sue generalità non appaiono nei registri dell’ospedale di Lione né esiste un certificato che stabilisca dettagliatamente modalità, giorno ed ora del decesso. Per quale ragione? Contestualmente alla notizia della morte di Moana, viene comunicato che la Pozzi è stata cremata quasi immediatamente. Fatto strano, perché in contrasto con la notoria  religiosità dell’attrice. Altre piccole ma significative discordanze: nove mesi dopo il decesso di Moana viene denunciato lo smarrimento del suo libretto di circolazione e, dopo un anno, viene richiesto un finanziamento a suo nome.

Eva Henger, Riccardo Schicchi e Moana Pozzi

LE DICHIARAZIONI DI EVA HENGER

Secondo alcuni alla data della scomparsa Moana sarebbe stata ancora viva, ma non avrebbe voluto che qualcuno la ritraesse moribonda e avrebbe messo in atto un’uscita di scena anticipata; altri sostengono invece che si sia ritirata dalle scene fuggendo in India. Tra le sostenitrici di questa tesi l’amica e collega Eva Henger che tempo dopo dichiarò pubblicamente: “È un segreto che ho sempre tenuto per me, e solo oggi che Riccardo non c’è più (Riccardo Schicchi, suo ex marito), voglio togliermi questo peso – ha detto la Henger – So con certezza che quella che è stata rivelata non era la data della morte di Moana, e lo so prima di tutto perché due giorni prima ci telefonò e disse a Riccardo: ‘Sto molto meglio, sono ingrassata 5 kg, torno prestissimo e vorrei ricominciare a lavorare perché per le cure ho speso tantissimo’. Poi, al telegiornale abbiamo appreso della sua morte, ma Riccardo ha solo buttato l’occhio sullo schermo per controllare il modo in cui stavano dando la notizia, poi ha continuato a leggere il giornale, mentre io piangevo perché mi dispiaceva”.

VERSIONI CONTRASTANTI DEI PARENTI

Nel febbraio del 2006, nel corso dell’intervista rilasciata al programma di Raitre Chi l’ha visto?, quello che si credeva essere il fratello minore di Moana, Simone Pozzi, dichiarò di esserne in realtà il figlio. Anche questa notizia non venne mai confermata e rimase un mistero. Ad aprile 2007 è stata pubblicata sul quotidiano Il Messaggero un’intervista al marito dell’attrice, Antonio Di Cesco, che ha rivelato di aver aiutato Moana a morire, praticandole l’eutanasia. Rifiutando l’idea di una lunga agonia, Moana aveva preso accordi con il marito e nel settembre 1994, quando ormai non c’era più nulla da fare, questi fece entrare delle bollicine d’aria nel tubo della flebo.

SPUNTA IL KGB

Un agente dei servizi segreti italiani ha rilevato che Moana Pozzi era un agente in servizio del KGB e forniva anche importanti informazioni ai servizi segreti italiani.

La donna era stata avvicinata durante il periodo della sua maggiore notorietà per convincerla a trarre informazioni sensibili dagli uomini che frequentava.

In effetti, si trattava di un soggetto ideale a ricoprire questo ruolo, sia per la sua eccezionale avvenenza che per la sua straordinaria intelligenza, condita dalla leggerezza di una professione (pornostar) che fungeva da stimolo ad intime confidenze.

Alcuni che sostengo avesse fatto un accordo con i KGB russi e che sarebbero stati loro ad averla fatta sparire.

IL MISTERO DELLE FOTO STRAPPATE

Quattro foto di Moana Pozzi strappate, e sul retro di ognuna, delle annotazioni: “disintegrare”, “non mi piace”, “tagliare all’altezza del braccio”. Note scritte con la grafia della stessa Moana che aveva scartato quegli scatti chiedendo evidentemente a Riccardo Schicchi di non diffonderli. Ma quando è accaduto tutto questo? “Moana è morta nel settembre del 1994”, racconta a Domenica Live Debora Attanasio, segretaria storica dell’agenzia Diva Futura “e io ho lavorato lì dentro fino al 2001. Quelle foto le ricordo bene perché erano venute davvero male, ed erano intere fino a quando sono rimasta lì. In dieci anni non ho mai visto in giro queste copie strappate, saltate fuori solo ora che Riccardo è morto ed Eva Henger, sua moglie, sta riordinando l’archivio personale. E se Moana fosse ancora viva e le avesse strappate di recente, senza che Riccardo abbia fatto in tempo a disfarsene, colto dal peggioramento della malattia?”.

Moana Pozzi e Maurizio Costanzo

IPOTESI DELLA MESSINSCENA

Secondo quest’ipotesi, Moana non è deceduta, ma avrebbe organizzato la sua scomparsa per fuggire definitivamente dal mondo dello spettacolo ed intraprendere un nuovo percorso esistenziale, nel più assoluto anonimato.

Un’intenzione, questa, che era stata più volte riferita agli amici e confidenti più intimi.

Tinto Brass e Moana Pozzi

OMICIDIO

Moana Pozzi non sarebbe deceduta a causa di una gravissima e fulminante patologia, ma sarebbe stata uccisa perché depositaria di importanti segreti acquisiti nel contesto delle sue frequentazioni.

E noto che Moana frequentava importantissimi personaggi, a livello nazionale ed internazionale (Capi di Stato, Presidenti del Consiglio, industriali, vescovi, cardinali, attori, scrittori) di cui aveva raccolto le confidenze e la cui attività politica e istituzionale (o il cui anonimato) poteva essere compromesso da rivelazioni meditate o avventate.

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